Veneto e Sicilia insieme: il futuro del Made in Italy tra vino e marmo
L’11 aprile 2026, nella cornice di Villa Brenzoni – Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella, si è tenuta la conferenza stampa dedicata alla Giornata Nazionale del Made in Italy, che ha visto protagonisti il Veneto e la Sicilia in un dialogo strategico sul futuro dell’export.
Due regioni, due identità forti, due eccellenze che raccontano l’Italia nel mondo: il vino e il marmo.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato come entrambi i settori stiano attraversando una fase delicata. Il vino, pur colpito dalle tensioni legate ai dazi, continua a dimostrare una resilienza superiore rispetto ai competitor internazionali. Il marmo, invece, sta affrontando criticità in mercati chiave come quello del Golfo Persico, che negli ultimi anni aveva trainato la crescita del comparto.
In questo scenario complesso, emerge con forza la necessità di lavorare come sistema Paese. È proprio qui che il modello Veneto rappresenta un riferimento concreto: un sistema capace di fare rete, valorizzare le competenze e affrontare i mercati internazionali in modo strutturato.
Un modello che può diventare leva strategica anche per la Sicilia. Lo dimostra già il settore vitivinicolo, dove l’isola ha raggiunto risultati impensabili fino a pochi anni fa, conquistando una posizione di leadership. Un percorso che oggi può essere replicato anche nel settore lapideo.
Il distretto del marmo di Custonaci rappresenta infatti un punto di partenza fondamentale per costruire una nuova traiettoria di sviluppo, basata su collaborazione, innovazione e visione condivisa.
In questo contesto si inserisce il ruolo del Distretto Marmo di Sicilia, guidato dal Presidente Giovanbattista Mazzara, impegnato nel rafforzare la competitività del settore e nel promuovere una strategia integrata capace di valorizzare le eccellenze locali sui mercati internazionali.
Il messaggio è chiaro: il Made in Italy non è solo un marchio, ma un sistema.
E il suo futuro passa dalla capacità di fare squadra, unendo territori, competenze e visioni.


















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